TERZO GIORNO

  Programma terzo giorno

ESERCIZIO INTRODUTTIVO  

Obiettivo principale

Valutare l’attuale stato d’animo di ogni individuo, basandosi su qualsiasi problema che potrebbe essere sorto dall’ultima sessione di gruppo. È importante che lo staff sia consapevole dell’esistenza di tali problemi fin dall’inizio della giornata, in quanto essi potrebbero avere un impatto sui processi e sulle dinamiche di gruppo.


Ulteriori obiettivi

  • Costruire un clima di fiducia nell’esprimere le proprie opinioni

  • Sviluppare capacità di ascolto

  • Recuperare e mettere in pratica risposte empatiche adeguate

  • Identificare eventuali problemi da comunicare e condividere all’interno dello staff, al fine di facilitare il risk management

Tempo richiesto

Approssimativamente 15 minuti 


Metodo 

All’inizio di ogni sessione uno dei facilitatori chiede, a turno, ad ogni partecipante di riportare e descrivere brevemente ogni difficoltà emersa dopo l’ultima sessione di gruppo.


Note per i facilitatori

  • Potrebbe essere utile una breve discussione tra i membri del gruppo, se i facilitatori lo ritengono necessario.

  • Questo esercizio non dovrebbe impegnare troppo tempo, dal momento che i componenti del gruppo potrebbero strumentalizzarlo  per evitare il lavoro su di sé e portare l’attenzione altrove. I facilitatori potrebbero aver bisogno di interrompere la discussione per evitare che si discutano temi non inerenti agli obiettivi del gruppo

La catena decisionale del mio reato (Colonna A dell’ABC)

La colonna A del modello ABC rappresenta la fase antecedente all’azione d’abuso.

L’analisi dell’antecedente trova sostegno teorico anche nel modello di Finkelhor che nel 1984 è stato il primo autore a indicare l’abuso sessuale sui minori come un fenomeno complesso e non riconducibile a un’unica espressione eziologica.

Il momento precedente all’azione d’abuso si scompone in 4 precondizioni:

  • desiderio

  • darsi il permesso

  • creare l’opportunità 

  • superare le resistenze della vittima

  Allegato 2 - La catena decisionale del mio reato

Manuale di trattamento
Manuale di trattamento
Per gli autori di reato sessuale
A cura di: Maura Garombo, Antonella Contarino, Fedrik Bordino, Carlo Rosso il Manuale è stato formulato sulla base del Northumbria Programme elaborato da: Gail McGregor, Roger Kennington, Maggie Dodds, Don Grubin del National Probation Service di Newcastle UK. Questo manuale nasce dal desiderio di trasmettere un modello di trattamento per i soggetti che hanno commesso reati sessuali, frutto di un’esperienza attuata dalla Società Italiana di Psicopatologia Sessuale (SISPSe) a partire dal 2009 presso la sezione per autori di reato sessuale della Casa Circondariale di Vercelli. Tale esperienza, iniziata dopo un periodo di formazione presso l’Unità di Medicina Legale della Newcastle University con il Prof. Grubin e con la supervisione del Prof Kafka della Harvard University, ha permesso lo sviluppo di un programma di trattamento di ispirazione cognitivo-comportamentale, che in Inghilterra è attuato da oltre 30 anni.  Il manuale, rivisitato a partire dall’esperienza inglese, è stato formulato sulla base della normativa italiana, si adatta sia al trattamento intramurario, sia territoriale e tiene conto delle caratteristiche del nostro ordinamento giudiziario e penitenziario. Il lavoro ha l’obiettivo di porsi come una guida pratica per i professionisti che si confrontano con “l’impresa” di realizzare un trattamento per soggetti il cui sintomo appartiene alla loro economia di godimento e, pertanto, così difficile da trattare. Il manuale propone un programma strutturato, dettagliato e scandito lungo la giornata di trattamento, basato sui fattori di rischio dinamici che sono alla base del comportamento d’abuso. Per ogni fattore dinamico sono fornite schede di lavoro con indicazioni delle fasi, tempi, materiali, tecniche da utilizzare nel lavoro individuale o di gruppo, nonché note per attenzionare i professionisti circa le criticità che possono insorgere nel lavoro terapeutico.